Il Carnevale si festeggia ovunque in Calabria. I festeggiamenti assumono varie forme: mascherate, sfilate (da qualche tempo anche con carri allegorici), balli e rappresentazioni di vario genere, tra cui farse e funerali. La componente sonora è centrale in queste celebrazioni, sia che si tratti di musica tradizionale suonata dal vivo, di musica pop suonata attraverso altoparlanti, di suoni prodotti con oggetti e altri dispositivi o di grida.
Ad Alessandria del Carretto, le Połëcënëllë biëllë sfilano per le strade con bellissimi costumi e maschere. Portano alla cintura una campana per animali da pascolo e la fanno suonare mentre camminano allegramente saltellando graziosamente. Zampogne, organetti e tamburelli accompagnano la sfilata, che sparge suoni e musica per tutto il paese. Le Połëcënëllë biëllë si fermano di tanto in tanto in un vicolo o in una piazza per una danza, durante la quale mettono a tacere le loro campane.
Il corteo si conclude nella piazza principale, dove le graziose danze delle Połëcënëllë biëllë vengono bruscamente interrotte dalle Połëcënëllë bruttë, Coremm e l’Orso che portano scompiglio tra la folla, spaventando i bambini e gettando cenere sui piedi degli astanti. I loro suoni sono inquietanti, con urla e campane che suonano caoticamente.
Nelle varie rappresentazioni, Carnevale è impersonato come un uomo goloso con la pancia enorme che ama mangiare salsicce e bere a dismisura. A lui si contrappone spesso la Corajisima, che è magra e mette in guardia Carnevale dagli eccessi di cibo e vino. La donna impersona le restrizioni della Quaresima e il digiuno imposto prima della Pasqua. Alla fine, la golosità segna il destino di Carnevale: mangia e beve fino a morire o si strozza con il cibo.
A Girifalco, il feretro di Carnevale sfila per la città come in un funerale vero e proprio. Carnevale viene compianto con commenti esilaranti e spiritosi sulla sua brama di cibo e vino urlati per le strade. Sebbene il corteo sia di piccole dimensioni, i suoi suoni sono travolgenti: le piangitrici (la vedova, gli amici e i parenti di Carnevale) gridano il loro dolore, a cui rispondono le battute degli astanti, mentre la banda suona marce funebri e marcette accompagnate da clacson e trombe da stadio.